STATUTO PRESIDENT

Capitolo I

GENERALITA’

Art. 1 – E’ costituita una Associazione denominata “ Tennis Club President Associazione
Polisportiva Dilettantistica”.
Art. 2 – L’Associazione ha sede in Basilicanova di Montechiarugolo, Via Fornello, 2, ma può
costituire sedi secondarie, Ha durata fino al 31/12/2050 e potrà essere prorogata.
Art. 3 – L’Associazione può aderire alle Federazioni Sportive del C.O.N.I. ed altre Federazioni.

Capitolo II

SCOPO SOCIALE

Art. 4 – L’Associazione non persegue scopi di lucro; si propone di diffondere lo sport dilettantistico
a scopo agonistico, ricreativo e sociale, anche con apposita attività didattica. Si propone altresì di
suscitare ed alimentare i migliori vincoli di convivenza e di amicizia fra i soci, offrendo loro
l’occasione di incontrarsi in un circolo in grado di offrire vari mezzi di ricreazione, sportivi e
culturali.
Per il raggiungimento dello scopo sociale, l’Associazione può ricevere contributi da terzi finalizzati
ad incentivare le attività sportive giovanili e a finanziare opere o manifestazioni di significativa
importanza.

Capitolo III

DEI SOCI

Art. 5 – Sono soci gli intestatari delle quote della “Immobiliare Parma Sud Srl”. Ad ogni quota
dell’Immobiliare Parma Sud Srl corrisponde una quota associativa. La quota associativa non
è rinunciabile e non è cedibile autonomamente. Pertanto il socio si obbliga a recedere
dall’Associazione nel caso in cui abbia a trasferire per atto tra vivi e a qualsiasi titolo le quota
della Immobiliare Parma Sud Srl ad esso intestate, Nel caso in cui il socio rifiutasse di
recedere dall’Associazione a termini delle disposizioni di cui sopra, potrà esserne deliberata
l’esclusione VOLENDOSI QUI APPLICARE IL DISPOSTO degli artt. 2286-2287 del Codice
Civile APPLICABILI PER RELATIONEM.

Art. 6  – I soci godono di tutti i diritti consentiti dallo Statuto, e hanno diritto di usare gli
impianti sportivi e frequentare i locali del Circolo. Tale diritto vale anche per il nucleo
familiare del socio, e vale a dire per tutti i familiari conviventi, senza limitazioni di età.
La condizione di socio comporta l’obbligo di corrispondere regolarmente e senza ritardo
alcuno il pagamento annuale della quota associativa. Nel caso in cui il socio non dovesse
cedere la quota a terzi, con tutti i diritti e doveri ad essi connessi, potrà sempre chiedere il
recesso nelle modalità illustrate all’articolo 6.1.a.
Art. 6.1 – Perdita della qualifica di socio e provvedimenti disciplinari
La perdita della qualifica di socio avviene:
a)per recesso, che deve essere comunicato per iscritto al Consiglio direttivo entro e non
oltre tre mesi prima antecedenti alla scadenza di pagamento della quota associativa
annuale e salvo il pagamento della quota di recesso calcolata dal Consiglio direttivo
entro il 31 dicembre di ogni anno ai sensi e nelle modalità illustrate al punto successivo.
°) la quota di recesso sarà calcolata annualmente ad insindacabile giudizio del Consiglio
direttivo tenendo conto del numero dei soci iscritti al momento, del piano di
ammortamento relativo ai debiti contratti per il funzionamento dell’associazione e di
ogni altra risultanza contabile utile al suddetto calcolo.
°°) l’importo dovuto per il recesso sarà annualmente deliberato contestualmente alla
approvazione del bilancio e comunicato ai soci a cura del Consiglio direttivo nelle
modalità da esso stesso decise, anche tramite affissione nella bacheca del circolo.
b) per radiazione, che viene pronunciata dal Consiglio direttivo sentito il parere del Collegio
dei probiviri contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per il buon nome
del sodalizio dentro o fuori dell’associazione, o che con la sua condotta costituisca
ostacolo al buon andamento della stessa; la radiazione non dà luogo a indennizzi o
rimborsi di alcun genere, tantomeno di parti di quota eventualmente già pagata. Il socio
radiato, al momento della perdita della qualità di socio, sarà tenuto alla corresponsione
sia delle quote annuali non onorate, sia della quota di recesso sopra indicata.
c) per morosità nel pagamento della quota o di altre obbligazioni contratte con
l’associazione. Anche in questo caso, al momento della perdita della qualità di socio,
quest’ultimo sarà tenuto alla corresponsione sia delle quote annuali non onorate, sia della
quota di recesso sopra indicata.
Il Consiglio direttivo ha la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di dichiarare l’associato
moroso decaduto dalla relativa qualifica.
Gli associati dimissionari o dichiarati decaduti per morosità, per essere riammessi
dovranno versare tutte le quote arretrate.
L’associato radiato od escluso può presentare domanda di riammissione alla società solo dopo
cinque anni dalla radiazione salvo riammissione ad insindacabile giudizio del Consiglio
Direttivo nel caso in cui le contestazioni addotte a giusitificazione della radiazione siano
dipese da caso fortuito, fatto del terzo o non dipendenti dalla volontà dell’associato.
Il Consiglio direttivo ha la facoltà di procedere legalmente, in persona del presidente in
carica, nei confronti degli associati radiati o morosi per ottenere il pagamento delle quote
insolute o di altre obbligazioni contratte con l’associazione compresa la quota di recesso
così come quantificata al punto 6.1.a.

Art. 7 – In caso di morte di un socio, i di lui figli ed il coniuge superstite, in quanto
costituiscano unico nucleo familiare, conservano i diritti del de cuius, con l’obbligo di indicare
fra loro la persona che sola li rappresenti in seno all’Associazione, assumendone diritti ed
oneri. Nel caso il socio non lasci familiari conviventi, gli eredi legittimi o testamentari che
restino titolare pro-indiviso della quota dovranno nominare tra loro la persona che sola li
rappresenti in seno all’Associazione, assumendone i diritti di frequenza e ogni altro diritto,
limitatamente al proprio nucleo familiare ed assumendo altresì tutti gli oneri conseguenti.
Qualora risulti impossibile o difficoltoso reperire gli eredi del socio defunto o questi ultimi
non intendano proseguire il vincolo associativo per formale comunicazione al Consiglio
direttivo o per fatti concludenti, il Consiglio stesso potrà dichiarare a Suo insindacabile
giudizio la decadenza della qualità di socio degli eredi o degli aventi diritto riservando il
diritto di agire nei confronti degli stessi per ripetere le somme eventualmente dovute ai sensi
degli articoli precedenti.
Art. 8 – Il socio è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente Statuto, a quelle del
Regolamento dell’Associazione, nonché alle disposizioni adottate dal Consiglio Direttivo; è
tenuto altresì al pagamento delle quote di gestione e dei contributi di frequenza nella misura
che su proposta del Consiglio Direttivo verrà determinata di anno in anno dalla Assemblea
come previsto e meglio dettagliato negli articoli precedenti. Ad ogni quota associativa incombe
l’onere del pagamento di una quota di gestione e frequenza. Il socio subentrante è comunque
responsabile solidalmente con il socio cedente del pagamento delle obbligazioni sociali
pregresse.

Capitolo IV

DEL REGOLAMENTO

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea il regolamento
dell’Associazione; provvederà del pari a sottoporre all’Assemblea le proposte di modifica del
regolamento stesso che si rendessero necessarie.
Art. 10 – Le norme regolamentari elaborate dal Consiglio Direttivo sia in sede di prima stesura che
in sede di eventuale modifica, saranno provvisoriamente esecutive, non appena comunicate ai soci,
e ciò sino alla data di convocazione dell’Assemblea Ordinaria immediatamente successiva
all’elaborazione stessa. In caso di mancata ratifica le stesse decadranno.
Art. 11 – Il regolamento dovrà provvedere alla normativa riguardante le modalità di frequenza ai
locali del circolo ed agli impianti sportivi; i criteri di applicazione delle tasse, quote e contributi,
l’ammissione eventuale di invitati dei soci e della Associazione, nonché di frequentatori stagionali; i
rapporti con il personale direttivo, d’ordine e salariato dipendente dall’Associazione; i rapporti con i
maestri e gli istruttori delle varie discipline sportive; la gestione del bar e del ristorante; ed infine i
procedimenti ed i provvedimenti disciplinari.

Capitolo V

DEGLI ORGANI SOCIALI

Art. 12 – Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea generale dei soci;
b) il Presidente dell’Associazione;
c) il Consiglio Direttivo;
d) il Comitato Esecutivo;
e) il Collegio dei Revisori;
f) il Collegio dei Probiviri.
Art. 13 – L’Assemblea è formata da tutti gli associati e può essere ordinaria o straordinaria. Essa
viene convocata a cura del Presidente e in caso di impedimento dal Vice Presidente, oppure dal
Collegio dei revisori nel caso previsto dall’art. n. 35, oppure su iniziativa di un numero di soci pari
ad almeno due decimi degli iscritti aventi diritto di voto. In quest’ultimo caso la convocazione deve
essere disposta, salvo maggior termine consentito dai richiedenti, entro venti giorni dalla richiesta.
Art. 14 – La Convocazione avviene mediante lettera spedita ai soci nel domicilio da loro indicato e
con avviso affisso, in modo visibile, presso la Sede Sociale, non oltre il quindicesimo giorno
antecedente a quello fissato per l’assemblea. L’avviso di convocazione deve indicare il luogo, la
data e l’ora della riunione, di prima convocazione e della seconda convocazione che dovrà tenersi
ad almeno 24 (ventiquattro) ore di distanza, nonché l’elenco delle materie da trattare.
I soci che ne faranno richiesta per iscritto al Consiglio Direttivo, potranno ricevere l’avviso di
convocazione mediante posta elettronica o fac-simile, al recapito indicato nella richiesta
menzionata. La scelta di queste modalità di convocazione esclude, per i soci che ne abbiano fatto
richiesta, la necessità dell’avviso mediante lettera.
Art. 15 – Il socio potrà farsi rappresentare mediante delega scritta da altro socio avente diritto al
voto. Non sono ammesse più di due deleghe per ogni delegato.
Art. 16 – Non hanno diritto di voto nell’assemblea:
a) i soci non in regola col pagamento delle quote sociali;
b) i soci assoggettati a provvedimento disciplinare di sospensione per tutta la durata del
provvedimento.
Art. 17 – Le modalità delle votazioni sono stabilite di volta in volta dall’assemblea. Le nomine alle
cariche sociali, quando non siano fatte per acclamazione, debbono avvenire a scheda segreta. E’
gradito che coloro che intendono candidarsi alle cariche sociali, segnalino il nominativo almeno
otto giorni prima dell’Assemblea. L’elenco sarà affisso nella sede sociale per renderne edotti ai
soci.
Art. 18 – L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento
della metà più uno degli associati aventi diritto al voto, che potranno farsi rappresentare anche con
delega; l’Assemblea Ordinaria di seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il
numero degli associati aventi diritto al voto intervenuti in proprio o con delega. L’Assemblea
Ordinaria sia di prima che di seconda convocazione delibera a maggioranza assoluta.

L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento dei tre
quarti degli associati aventi diritto al voto, che potranno farsi rappresentare anche con delega, e
delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli intervenuti; l’Assemblea
Straordinaria di seconda convocazione è validamente costituita con l’intervento di almeno un terzo
degli associati aventi diritto al voto, che potranno farsi rappresentare anche con delega; le delibere
saranno approvate con il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti.
Le delibere aventi ad oggetto lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio,
necessitano del voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto al voto ( ex art.
21 comma 3 c.c.).
Art. 19 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in sua assenza, dal
Vice Presidente. Nel caso di assenza di entrambi, l’Assemblea elegge il proprio Presidente. I
deliberati dell’Assemblea debbono essere oggetto di trascrizione a verbale, recanti le firme del
Presidente, del Segretario, e quando siano stati nominati, dagli Scrutatori.
Art. 20 – Le deliberazioni assunte dall’Assemblea, in conformità dello statuto, sono vincolanti per
tutti i Soci, compresi quelli assenti e dissenzienti.
Art. 21 – L’Assemblea generale ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, entro il mese di
aprile e delibera, di norma, sulle seguenti materie:
1) approvazione del bilancio consuntivo e delle relazioni morale, sportiva e finanziaria;
2) approvazione del bilancio preventivo;
3) approvazione del regolamento sociale e delle sue modificazioni;
4) elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri.
Sono altresì di competenza dell’assemblea generale ordinaria, tutti i provvedimenti non
espressamente riservati dal presente statuto all’Assemblea generale straordinaria.
Se non imposto da specifiche norme di legge, non potranno essere distribuiti anche in modo
indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi o riserve o altri capitali o beni qualunque ne sia la
loro denominazione, durante l’intera vita dell’Associazione.
Art. 22 – Sono di competenza dell’Assemblea straordinaria tutte le deliberazioni concernenti
modifiche dello statuto sociale;
spese per interventi di carattere patrimoniale e/o immobiliare di importo unitario uguale o superiore
a 100.000,00 (centomila/00) Euro;
lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione;
la nomina di uno o più liquidatori fissandone i poteri.

Capitolo VI

DEL PRESIDENTE

Art. 23 – Il Presidente è l’organo della società cui spetta la firma e la rappresentanza sociale.
Art. 24 – Il Presidente è prescelto fra i Soci.
Art. 25 – Al Presidente, oltre ai poteri di cui all’art. 23, spettano tutte le prerogative espressamente
previste dallo statuto e dal regolamento, e quelle che possono essergli attribuite, in via eccezionale e
per specifico mandato, dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea dei Soci.

Capitolo VII

DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 26 –Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da otto Consiglieri eletti
dall’Assemblea fra i soci.
In caso di dimissione di uno o più consiglieri il Consiglio Direttivo resta in carica
qualora rimangano in carica la maggioranza dei consiglieri nominati dall’assemblea e
con possibilità, comunque, del consiglio direttivo di provvedere alla cooptazione del o
dei consiglieri dimissionari, che resteranno in carica fino alla naturale scadenza del
consiglio stesso

Art. 27 – Il Consiglio Direttivo elegge, nel proprio seno:
a) Il Presidente;
b) Il Vice Presidente;
c) Il Segretario;
d) Il Tesoriere.
Art. 28 – Il Consiglio Direttivo nominato dall’ Assemblea dura in carica tre esercizi.
I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo in scadenza decade nel momento in cui viene nominato dalla
Assemblea il nuovo Consiglio Direttivo.
E’ fatto divieto a tutti i componenti del Consiglio Direttivo di ricoprire la medesima
carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della
medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero
nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozioni.

Art. 29 – Il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato esecutivo composto di tre o cinque dei
suoi membri, fra i quali il Presidente che lo presiede.
Art. 30 – Il Consiglio Direttivo è convocato su iniziativa del Presidente o del Vice Presidente o di
almeno tre Consiglieri. Esso è convocato altresì su richiesta del Collegio dei Revisori. La
convocazione del Consiglio Direttivo non è soggetta a particolari modalità di termini.
Art. 31 – Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione, o in caso di sua
assenza od impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere anziano. Esso è validamente
costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera a maggioranza
assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Le funzioni di Consigliere non
sono delegabili. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono trascritte a verbale e firmate dal
Presidente e dal Segretario. In assenza del Segretario del Consiglio, le funzioni ad esso spettanti
sono affidate ad altro Consigliere designato da chi presiede il Consiglio.
Art. 32 –Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e
straordinaria dell’Associazione, eccezion fatta per l’acquisto, vendita e costruzione di
immobili e comunque nei limiti del bilancio preventivo approvato dall’Assemblea aumentato
del 10% (dieci per cento). In particolare il Consiglio Direttivo:
a) dà esecuzione ai deliberati dell’Assemblea;
b) adotta le norme del regolamento e provvede al loro aggiornamento ed alle
modificazioni che
ritenga necessarie, sottoponendole all’Assemblea per l’approvazione;
c) predispone i bilanci preventivi e consuntivi che dovranno essere depositati presso la
Sede Sociale unitamente alla relazione morale, sportiva e finanziaria, almeno 15 giorni
prima della data fissata per l’Assemblea; il bilancio consuntivo sarà composto dal
rendiconto economico-finanziario e dallo Stato Patrimoniale.
d) dichiara l’esclusione o la radiazione del socio per i motivi previsti dagli art. 6 e 6.1.
intraprendendo ogni e qualsivoglia azione a tutela dei diritti di credito vantati
dall’associazione nei confronti del socio inadempiente
Art. 33 – I membri del Consiglio che non intervengono senza valida giustificazione, a quattro
sedute consecutive, o che perdono la qualità di Socio, decadono dalla carica.
In questo caso o in caso di dimissioni i consiglieri uscenti vengono sostituiti dai primi dei non eletti
in occasione dell’ultima elezione.

Capitolo VIII

DEL COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 34 – Le funzioni di controllo dell’amministrazione sociale sono esercitate dal Collegio dei
Revisori. Il Collegio è composto di tre membri effettivi e di due membri supplenti, scelti fra i Soci e
nominati tutti dall’Assemblea che ne designa altresì il Presidente. Il Collegio resta in carica per tre
esercizi.
E’ gradito che coloro che intendono candidarsi alla carica sociale segnalino il loro nominativo
almeno otto giorni prima dall’Assemblea. L’elenco dei nominativi sarà affisso presso la Sede
Sociale per renderne edotti i soci.
Art. 35 – In particolare il Collegio dei Revisori:
a) controlla l’amministrazione sociale;
b) vigila sulla regolare esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
c) nel caso di riscontrate gravi inadempienze relative ai punti a e b, richiama in via ufficiale il
Consiglio Direttivo al ripristino dei deliberati di Assemblea. Perdurando l’inadempimento
può convocare l’Assemblea dei Soci;
d) redige la propria relazione annuale sul bilancio preventivo e consuntivo;
e) ha diritto di presenziare alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Art. 36 – Il Revisore che, senza giustificato motivo, non interviene a quattro sedute consecutive del
Collegio dei Revisori, decade dalla carica.

Capitolo IX

DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI.

Art. 37 – L’Assemblea elegge il Collegio dei Probiviri composto di tre membri effettivi prescelti
fra i Soci; il Collegio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Art. 38 – Il Collegio dei Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente ed il Segretario. In caso di
impedimento del Presidente, il Collegio integrato da un membro cooptato fra i Soci, sarà presieduto
dal componente più anziano per età.
Art. 39 – Il Collegio dei Probiviri, esercita il potere disciplinare secondo le norme e le procedure
previste dal regolamento e giudica inappellabilmente a maggioranza assoluta. Le sanzioni
deliberate dal Collegio dei Probiviri saranno applicate dal Consiglio Direttivo.

Capitolo X

DEL BILANCIO

Art. 40 – Il Consiglio Direttivo, con l’assistenza del Collegio dei Revisori, predispone il bilancio
consuntivo ed il bilancio preventivo per ogni esercizio sociale.
Art. 41 – Il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo, la relazione morale sportiva e finanziaria,
debbono essere depositati presso la Sede Sociale almeno 15 giorni prima della data fissata per
l’Assemblea.
Art. 42 – Il Collegio dei Revisori, acquisiti ed esaminati i documenti di cui al precedente articolo,
redige la propria relazione depositandola 5 giorni prima dalla data dell’Assemblea.
Art. 43 – Il bilancio consuntivo sarà composto dal rendiconto economico-finanziario e dallo Stato
Patrimoniale.
L’Assemblea approverà il Bilancio Consuntivo e il Bilancio Preventivo ai sensi dell’art. 21 del
presente Statuto.
Art. 44 – Gli eventuali avanzi di gestione, che scaturiscono alla chiusura di ogni esercizio sociale,
devono essere reinvestiti nell’ambito delle finalità di cui all’art. 4.
Durante la vita dell’associazione è vietato distribuire agli associati, anche in modo indiretto, utili o
avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o fondo comune, salvo che la destinazione sia imposta
della Legge.

Capitolo XI

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 45 – Lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione possono avvenire:
a) di diritto, quando la società non sia più in grado di esplicare la propria attività e di
provvedere ai propri funzionamenti;
b) per delibera dell’Assemblea generale straordinaria;
c) per scadenza del termine di durata.
Art. 46 – L’Assemblea straordinaria delibera sulla nomina di uno o più liquidatori, fissandone i
poteri.
Art. 47 – Qualunque sia la causa di scioglimento, è fatto obbligo all’Associazione di devolvere il
patrimonio esistente ad altre associazioni con finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità,
sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23-12-1996 N° 662, salva
diversa destinazione imposta dalla Legge.

Capitolo XII

GRATUITA’ DELLE CARICHE

Art. 48 – Le cariche sociali non danno diritto ad alcun compenso.

Capitolo XIII

ACCOLLO DELLE SANZIONI TRIBUTARIE

Art. 49 – L’Associazione, con riferimento all’art. 11 comma 6 del DLGS 18.12.1997 n. 472, si
accolla nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti che gestiscono i tributi,
l’eventuale debito per sanzioni conseguenti a violazioni che i Rappresentanti dell’Associazione, i
loro Delegati, dipendenti ed incaricati possano commettere nello svolgimento delle loro funzioni e
nei limiti dei loro poteri. L’assunzione del debito da parte dell’Associazione, è esclusa nel caso di
dolo o colpa grave, quando cioè venga dimostrato e provato da parte dei Giudici Tributari, che chi
ha commesso la violazione, ha agito volontariamente in danno dell’Associazione oppure la colpa
abbia quelle connotazioni di particolare gravità così come definite dall’Art. 5 comma 3 dello stesso
DLGS n. 472.