Capitolo I

OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Art. 1 – Il presente regolamento emanato in conformità e nell’ambito delle norme dello Statuto Sociale, ha per oggetto la normativa dell’uso da parte di Soci della Sede Sociale, degli impianti e delle attrezzature la determinazione dei criteri per l’applicazione dei contributi annuali di frequenza nonché il procedimento per l’esercizio del potere disciplinare ed i relativi provvedimenti. Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato secondo i modi previsti dallo Statuto Sociale.

Capitolo II

DEI SOCI

Art. 2 – Sono Soci del “Tennis Club President Associazione Polisportiva Dilettantistica” (in seguito per brevità anche “Circolo”) gli intestatari delle quote della Soc. Immobiliare Parma Sud S.r.l.  C.F 00446320343 e perdono tale diritto nel momento in cui cessano di possedere le quote della predetta Società Immobiliare Parma Sud S.r.l.
Art. 3 – I Soci sono tenuti alla scrupolosa osservanza delle norme dello Statuto, del presente regolamento, nonché dei provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo.

Capitolo III

DELL’ACCESSO ALLA SEDE SOCIALE

Art. 4

L’accesso alla sede sociale agli impianti ed attrezzature, secondo gli orari stagionali approvati dal Consiglio Direttivo, è rigorosamente riservato:

1) ai Soci e loro familiari, per questi ultimi nei limiti più oltre previsti;

2) ai Dirigenti della F.I.T. e del C.O.N.I. muniti di tessera di riconoscimento;

3) ai Soci di altri Club o Società con i quali esistono accordi di reciprocità;

4) agli invitati muniti di regolare invito;

5) ai titolari della “quota utente” e loro familiari nei limiti più oltre previsti;

Art. 5 – I conviventi del socio potranno accedere alla Sede Sociale ed usufruire degli impianti sportivi purché il socio medesimo sia in regola con il pagamento dei contributi di frequenza previsti e con le modalità stabilite dall’ Art. 40.
Art. 6 – I figli di età inferiore agli anni 10, potranno frequentare la sede sociale solo se accompagnati dai genitori, da altro socio o figura responsabile che saranno tenuti alla loro sorveglianza.
Art. 7 – Biciclette, auto e motocicli dovranno essere parcheggiati esclusivamente nelle aree all’uopo predisposte ed ivi in guisa tale da non arrecare disturbo alla circolazione degli altri veicoli.
Art. 8 – Il Consiglio Direttivo, su istanza scritta del Socio titolare della quota sociale, può consentire la cessione, da parte del Socio titolare della quota sociale a Terzi, del “diritto di usufruire” delle strutture associative (in seguito chiamata “quota utente”), per la durata di dodici mesi e fermo restando la responsabilità solidale del Socio titolare della quota sociale per il pagamento dei contributi associativi. I dodici mesi decorreranno dalla data di concessione del “diritto di usufruire” delle strutture associative tra il Socio titolare della quota sociale ed il Terzo che si intesterà la “quota utente”. Tre mesi prima della scadenza del suddetto contratto, il Titolare della “quota utente” potrà richiedere al Consiglio Direttivo il rinnovo per ulteriori dodici mesi; dopodiché non potrà più usufruire della “quota utente” per gli anni a venire. Per i familiari del titolare della “quota utente” si rimanda alle norme degli art.5 e 6 del presente regolamento.

La predetta possibilità di usufruire delle strutture dell’associazione polisportiva dilettantistica potrà essere concessa altresì a terzi frequentatori nei limiti di quanto deliberato annualmente dal Consiglio direttivo e limitatamente al numero delle quote partecipative detenute dall’associazione stessa nella società Immobiliare Parma Sud S.r.l..

La persona fisica cessionaria unitamente ai propri famigliari aventi diritto di accesso alla sede sociale, agli impianti ed alle attrezzature dovranno essere obbligatoriamente tesserati dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Tennis Club President alternativamente ad Enti di Promozione sportiva, Federazioni Sportive Nazionali, discipline sportive associate od Organizzazioni Nazionali, cui l’Associazione stessa aderisce a seconda delle attività praticate, sportive o ricreative all’interno delle strutture associative.

Art. 9 – E’ fatto rigoroso divieto di introdurre cani od altri animali nel recinto del circolo.

Capitolo IV

DEGLI OSPITI

Art. 10 – L’accesso al Circolo con ospiti è permesso ai Soci, sotto la propria personale responsabilità.

Art. 11 – Per poter accedere gli ospiti dovranno essere accompagnati dal Socio invitante o dovranno farlo rintracciare all’ interno del Circolo.

Art. 12 – La frequenza degli inviti, sia per quanto riguarda i soci che li fanno, sia per quanto riguarda gli estranei che li ricevono non potrà essere superiore a cinque nell’arco dell’anno. Gli ospiti non potranno comunque utilizzare gli impianti sportivi nelle giornate di sabato, domenica e altri festivi. Nel computo del numero sopra citato non saranno considerati gli ospiti non residenti in provincia di Parma.

Art. 13 – Nel caso di gare organizzate o autorizzate dal Consiglio, sarà consentito l’uso degli impianti sportivi agli ospiti partecipanti a tali gare, anche se residenti in provincia di Parma.

Capitolo V

NORME DI COMPORTAMENTO
ED USO DEGLI IMPIANTI E ATTREZZATURE

Art. 14 – Il personale del Circolo dipende a tutti gli effetti dal “Tennis Club President Associazione Polisportiva Dilettantistica”, è tenuto a rispondere unicamente al Consiglio, riceve ordine ed istruzioni solamente dallo stesso ed ha l’obbligo di fare osservare lo statuto ed il regolamento nei confronti di tutti i Soci, familiari ed invitati, secondo le istruzioni ricevute dal Consiglio. I frequentatori del Circolo sono tenuti a non discutere con il personale e dovranno rivolgersi per eventuali reclami unicamente al Direttore ed in sua assenza alla Segretaria.

Art. 15 – La disponibilità degli impianti e delle attrezzature verrà regolamentata dal Consiglio Direttivo tenendo conto delle necessità della pulizia e della manutenzione ordinaria e straordinaria. All’ interno del Circolo, sarà esposto in continuazione un quadro riportante le eventuali limitazioni dell’uso degli impianti per i lavori anzidetti.

Art. 16 – I frequentatori della Sede Sociale dovranno porre la massima attenzione a che non siano arrecati danni ai locali, agli impianti mobili e piantagioni e, comunque, a tutto quanto fa parte del patrimonio comune.

Art. 17 – Di qualsiasi danneggiamento dovuto ad incuria o trascuratezza sarà fatto carico ai responsabili. Il Socio risponderà altresì del fatto imputabile ai propri familiari ed invitati.

Art. 18 – E’ fatto assoluto divieto:

  1. l) di esercitare altri sport negli spiazzi interni del Circolo non appositamente predisposti;

2) di calpestare i tappeti erbosi, cogliere rami e fiori dalle piante;

3) di qualsiasi gioco d’azzardo;

4) di qualsiasi clamore, intemperanze materiali o verbali, oltre manifestazioni non consone al decoro dell’ambiente;

5) di utilizzare la palestra ai minori di anni 16 se non accompagnati da un socio che se ne assume le responsabilità;

6) l’ utilizzo del biliardo ai minori di anni 18;

7) di fumare all’ interno di qualsiasi locale del Circolo.

Art. 19– I figli dei Soci in età inferiore agli anni 10 dovranno tenere un contegno tale da non arrecare disturbo o molestia ai frequentatori del Circolo e per i giochi dovranno sostare nella zona ad essi riservata.

Art. 20 – Il Circolo non è responsabile del denaro, oggetti di valore, indumenti, attrezzi sportivi individuali lasciati incustoditi nella sede sociale.

Capitolo VI

DEL SERVIZIO BAR RISTORANTE

Art. 21 – Il servizio Bar-Ristorante, riservato ai Soci, familiari ed invitati, funzionerà secondo gli orari deliberati dal Consiglio, d’accordo con la gestione del servizio stesso.

Art. 22– Eventuali osservazioni, lamentele, richieste relative al servizio predetto, dovranno essere indirizzate alla Segreteria evitando qualsiasi discussione con il gestore o con il personale.

Capitolo VII

DELLE PISCINE

Art. 23 – Il Socio, familiare o invitato che usufruisca delle piscine, dovrà servirsi degli appositi spogliatoi avendo cura di utilizzare gli impianti doccia esterni prima di immergersi nell’acqua.

Art. 24 – E’ vietato introdurre nelle piscine oggetti comunque pericolosi o tali da arrecare disturbo agli altri frequentatori.

Art. 25 – L’accesso alla piscina degli inesperti del nuoto e dei bambini più piccoli è lasciato all’esclusiva personale responsabilità del socio e dei suoi familiari; per qualsiasi necessità dovrà essere richiesto l’intervento immediato del personale addetto alla piscina. L’accesso alla piscina deve obbligatoriamente avvenire negli orari esposti ed è fatto assoluto divieto di balneazione al di fuori degli stessi orari ed in assenza del personale addetto alla sorveglianza della piscina. La mancata osservanza di quanto sopra sarà oggetto di immediati provvedimenti da parte del Consiglio Direttivo nei confronti dei trasgressori.

Art. 26 – Al piano di calpestio delle piscine si può accedere soltanto a piedi scalzi o con apposite calzature.

Art. 27 – E’ fatto assoluto divieto di circolare in costume da bagno o accappatoio al di fuori della Zona piscine.

Art. 28 – Il Consiglio Direttivo potrà a richiesta organizzare corsi di nuoto e ginnastica per i Soci e familiari; in occasione di tali lezioni potranno essere disposte limitazioni per l’uso delle piscine, comunque nelle giornate non festive e negli orari di minor frequenza.

Capitolo VIII

DEL TENNIS

Art. 29 – I campi di gioco sono assegnati a richiesta dei Soci dalla Segreteria, cui è devoluta la scelta dei campi. Le prenotazioni potranno effettuarsi su non più della metà dei campi, mentre la disponibilità dei rimanenti, ad eccezione di quello destinato al maestro, verrà concessa secondo le richieste dei presenti, nel giorno ed ora stabiliti per l’assegnazione con modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Le prenotazioni potranno comunque essere effettuate per non oltre due ore la settimana.

Art. 30 – Sui campi non soggetti alla prenotazione, negli orari di maggior frequenza, ed in caso di più richieste contemporanee, verrà data la precedenza alle partite di doppio: qualora non vi sia disponibilità di campi ed intervengano nuove richieste, il Direttore ha facoltà di invitare coppie di giocatori in singolare ad accogliere una seconda coppia in doppio. La pronta adesione a tale invito, occorrendo anche da parte dei giocatori impegnati nei campi prenotati è gesto sportivo oltre che dovere di cortesia. Il campo soggetto a prenotazione è considerato libero se non viene occupato entro 15 minuti dall’inizio dell’ora dal titolare della prenotazione.

Art. 31 – Le prenotazioni dei campi vanno disdettate almeno con 24 ore di anticipo per consentire l’utilizzo del campo da parte di altri soci. Qualora ciò non avvenisse il socio intestatario dell’ora è tenuto al pagamento della stessa come se ne avesse usufruito.

Art. 32 – Il Consiglio Direttivo potrà limitare l’accesso ai campi ai figli dei soci in determinate ore della giornata, nei pomeriggi del sabato e nella giornata della domenica.

Art. 33 – Il Consiglio Direttivo stabilisce:

  1. a) L’orario di apertura e chiusura dei campi da gioco. Ogni variazione verrà resa nota mediante avviso nell’apposito quadro;
  2. b) L’assegnazione di un campo in determinati giorni ed ore a giocatori designati dalla Commissione Tecnica di cui al successivo art. 35;
  3. c) La limitazione dell’uso per consentire lo svolgimento di gare, tornei e manifestazioni.
  4. d) I costi del servizio dei raccattapalle: il relativo ammontare sarà precisato In apposite tabelle.

Art. 34 – E’ d’obbligo in campo da gioco la tenuta da tennis, scarpe da tennis senza tacchi, sbarrette o chiodi di qualsiasi genere; è consentito l’uso dei maglioni, pullover  o tuta di colore; è comunque vietato giocare a torso nudo o in canottiera.

Art. 35 – Il Consiglio Direttivo nominerà:

Una Commissione Tecnica che, di concerto con il Maestro Istruttore, provvederà all’organizzazione dei tornei ed alla preparazione delle squadre che parteciperanno a gare in rappresentanza del Circolo. Una Commissione Ricreativa che provvederà a studiare, organizzare ed assistere nella loro pratica attuazione programmi ricreativi a favore dei soci. Le Commissioni opereranno seguendo l’indirizzo deliberato dal Consiglio Direttivo e sotto il suo controllo e non potranno essere munite di autonoma amministrazione se non nei limiti delle somme che il Consiglio Direttivo potrà ad esse attribuire per i programmi ad esso sottoposti e da esso approvati. Le Commissioni non potranno chiedere direttamente ai soci contributi a qualsiasi titolo, neppure per rimborso spese, se non in virtù di espressa delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 36 – La fornitura ai Soci di dotazioni sportive e accessori sarà regolamentata dal consiglio direttivo per quanto concerne la determinazione degli oggetti, dei prezzi e delle modalità delle forniture stesse.

Art. 37 – A chi non gioca, è vietata la sosta sui campi di gioco in qualsiasi circostanza; il divieto non riguarda i maestri, allenatori, commissari tecnici, capitani di squadra ed arbitri.

Art. 38 – Il Consiglio Direttivo avrà la facoltà di regolamentare l’eventuale uso notturno dei campi e l’uso di eventuali campi coperti.

Art. 39 – I giocatori possono, a richiesta, usufruire di raccattapalle, qualora disponibili: agli stessi sarà dovuto il compenso stabilito, come da tabelle affisse in Sede; l’organizzazione del servizio è demandata dal direttore dei campi cui potranno essere rivolti eventuali reclami.

Capitolo IX

DELLE QUOTE SOCIALI

Art. 40 – Le quote sociali saranno deliberate, di anno in anno, dal Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea. Il Socio è tenuto ai relativi versamenti alle scadenze stabilite. Trascorso tale termine ove il pagamento non venga effettuato, il Consiglio potrà invitare il Socio moroso ad effettuare il versamento entro un congruo ulteriore termine, trascorso il quale, verrà impedito l’accesso alla sede sociale ed iniziata l’azione legale per ottenere il pagamento. Saranno a carico del socio moroso tutte le spese necessarie all’ottenimento del pagamento e gli interessi di mora a decorrere dal giorno in cui la quota è esigibile fino alla data dell’effettivo pagamento. Il Consiglio Direttivo ogni anno in attesa della approvazione del bilancio potrà chiedere ai Soci acconti nel limite massimo de 2/3 della quota sociale approvata nel precedente bi lancio consuntivo.

Art. 41 – Il contributo annuale della “quota utente” sarà deliberato, di anno in anno, dal Consiglio Direttivo e ratificato dall’Assemblea. Il Titolare della “quota utente” sarà tenuto ai relativi versamenti alle scadenze stabilite. Trascorso tale termine, ove il pagamento non venisse effettuato, il Consiglio Direttivo inviterà il Socio titolare della quota sociale al pagamento del contributo. Per quanto non espressamente indicato si rimanda all’art.40 del presente regolamento.

Art. 42 – Il pagamento della quota sociale dà diritto di accedere alla sede sociale e di usufruire degli impianti sociali. Per l’uso dei campi coperti il Consiglio Direttivo fisserà un contributo supplementare.

Art. 43 – I soci corrisponderanno direttamente i compensi dovuti per i maestri ed allenatori e provvederanno direttamente al pagamento delle prestazioni del servizio bar-ristorante. II pagamento delle somme dovute per l’acquisto e l’uso delle dotazioni sportive ed accessori sarà effettuato presso la Segreteria.

Capitolo X

DEL PROCEDIMENTO E DEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Art. 44 – I provvedimenti disciplinari sono adottati dal Consiglio dei Probiviri, nominato dall’Assemblea, nei confronti dei soci e loro familiari. Le relative deliberazioni sono inappellabili.

Art. 45 – I provvedimenti disciplinari possono consistere in un richiamo verbale, in un richiamo scritto, nella sospensione temporanea e nella sospensione a tempo indeterminato dall’accesso alla Sede sociale. La sospensione a tempo indeterminato può essere revocata soltanto con provvedimento del Collegio dei Probiviri. Perdurando la sospensione, la persona colpita dal provvedimento, non potrà accedere alla sede del Circolo, il socio non avrà altresì diritto di voto in assemblea. La sospensione è personale e non si estende ai familiari della persona nei cui confronti la misura disciplinare è stata adottata.

Art. 46 – Il procedimento disciplinare è promosso dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante contestazione scritta degli addebiti all’interessato. Copia della contestazione verrà contemporaneamente inviata al Collegio dei Probiviri. La comunicazione dovrà indicare i termini massimi entro il quale sarà concesso inviare proprie difese e contestazioni direttamente al Collegio giudicante.

Art. 47– Trascorso il termine assegnato per le discolpe, il Collegio dei Probiviri delibererà l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari con maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti. L’interessato avrà in ogni caso diritto di essere personalmente sentito. Dal provvedimento adottato dovrà essere, in ogni caso, data comunicazione all’interessato a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

Art. 48 – In caso di controversie o dispute insorte tra i soci o tra i frequentatori, nell’ambito dell’attività associativa o comunque nella sede sociale, il Collegio dei Probiviri a richiesta delle parti interessate o anche di una sola delle parti interessate, potrà fungere da Collegio arbitrale e da amichevole compositore; in tale ipotesi, udite le parti, si pronuncerà pro bono ed equo. L’osservanza di quanto deliberato dal Collegio Arbitrale è dovere di gentiluomo.

Capitolo XI

DELLE COMUNICAZIONI AI SOCI

Art. 49 – Tutte le deliberazioni di carattere generale del Consiglio Direttivo relativamente a quanto previsto dal presente regolamento, saranno comunicate ai soci mediante affissione, a cura della segreteria, di avvisi negli appositi quadri e tabelle esistenti nell’ambito della sede sociale. Per le comunicazioni di maggior importanza, il Consiglio Direttivo, disporrà tramite la segreteria, comunicazioni scritte ai soci. In ogni caso, dovranno essere trasmesse per iscritto le comunicazioni personali o riservate.

Capitolo XII

DELLE MODIFICAZIONI DEL REGOLAMENTO

Art. 50 – Le modifiche del presente regolamento deliberate dal Consiglio Direttivo sono provvisoriamente esecutive sino alla data di deliberazione dell’Assemblea dei soci che dovrà provvedere in ordine alla loro ratifica.

Ratificato dall’Assemblea Ordinaria del 18 Marzo 2019